
Verso la luce attraverso l’eresia
Il presente testo ha valore esclusivamente letterario e rituale all’interno del progetto speculativo individuale eresia.net
In nomine Lucis Aeternae et Libertatis Spiritus
Solenne Capitolo
Fratelli e Sorelle,
riuniti nel sacro vincolo della ricerca, Noi, membri Ad Lucem Per Haeresim, ci riconosciamo sotto il segno della Luce che non teme le tenebre, ma le attraversa.
Il nostro Tempio interiore e spirituale non è eretto per compiacere le autorità del mondo profano né per conformarsi ai canoni delle obbedienze regolari, bensì per onorare l’antichissimo principio che ogni vera illuminazione nasce dalla sfida all’oscurantismo imposto.
Noi non siamo, né vogliamo essere affiliati a nessun rito, od ordine, od obbedienza, o associazione; siano esse Massoniche, Religiose, Politiche, Economiche o Culturali. Noi obbediamo solo alla nostra coscienza.
Riconosciamo altresì che la Via verso la Luce passa inevitabilmente attraverso l’eresia.
Omnis nova fides ab haeresi incipit.
Colui che non osa mettere in discussione il dogma non potrà mai accedere alla Gnosi.
Colui che teme l’accusa di deviazione rimarrà per sempre incatenato nell’ombra della credenza altrui.
Non rifiutiamo la Tradizione massonica: la accogliamo e la studiamo, ma rifiutiamo ogni dogma che pretenda di cristallizzarla in forme immutabili. Noi lavoriamo con i loro stessi strumenti. il Compasso, la Squadra, il Volume della Legge Sacra, ma li interpretiamo con libertà di spirito, senza timore di esplorare le correnti esoteriche che altri hanno bandito o relegato nel silenzio.
Qui non vi è gerarchia che soffochi la ricerca individuale; qui non vi è autorità che pretenda di detenere l’esclusiva della Verità.
Ogni Fratello, ogni Sorella, è invitato a portare la propria torcia, a sfidare le proprie certezze, a rischiare l’eresia per amore della Luce.
Il nostro lavoro si svolge ad gloriam Lucis Prohibitae, alla gloria di quella Luce che i potenti del mondo hanno sempre cercato di spegnere, ma che sempre rinasce più viva dalle ceneri delle condanne.
Nella nostra eresia, l’appartenenza non si ostenta: si incarna.
Non portiamo segni distintivi, poiché la nostra autorità non deriva da un decreto, ma dalla vibrazione di menti affini che si riconoscono nel buio. L’unico paramento ammesso è la Trasparenza. L’unico grado è la Profondità.
Rifiutiamo il teatro per ritrovare il rito.
Esiste un punto, nel silenzio dell’Anima Increata, dove ogni ornamento diventa peso e ogni simbolo esteriore si muta in prigione.
La nostra forza è interiore, invisibile, perché priva di appigli per chi cerca la protezione di un titolo.
Davanti al Nulla che ci ha generato, i grembiulini sono solo polvere.
Noi siamo la scintilla che non ha bisogno di specchi per brillare.
Che il Grande Architetto dell’Universo, comunque Lo si concepisca, guidi i nostri passi sul sentiero pericoloso ma fecondo dell’eterodossia illuminata.
Che la nostra luce rimanga per sempre un faro per coloro che non temono di essere chiamati eretici pur di rimanere fedeli alla propria coscienza e alla ricerca della Verità.
Che il nome eterno Ad Lucem Per Haeresim sia sempre scritto in caratteri d’oro, sulla pergamena e nei nostri cuori.
Così è. Così sia. Così sarà.
Sigillum Magister
Petrus Mauricius Lovisoli
ex antiqua stirpe Vinciensi.
Anno Lucis ∴ 6025
Petrus Mauricius Lovisoli è l’identità rituale di Pier Maurizio Lovisolo, titolare unico del progetto.
