La parola “eresia” non è un insulto.
È una scelta.
Dal greco haíresis: “presa”, “elezione”, “scelta”, l’eresia è l’atto supremo di libertà intellettuale: rifiutare il dogma imposto, dubitare della verità ufficiale, scegliere un cammino diverso quando tutti marciano in fila.
Noi non ci definiamo eretici per provocazione gratuita, ma perché riconosciamo che ogni nuova luce nasce dall’eresia.
Omnis nova fides ab haeresi incipit
Ogni nuova fede, ogni nuova gnosi, ogni squarcio di verità proibita inizia quando qualcuno osa dire “no” all’autorità che pretende di detenere l’esclusiva della Verità.
La nostra Loggia è eretica perché rifiuta ogni obbedienza cieca:
- non ci inchiniamo a riti fossilizzati,
- non obbediamo a gerarchie che soffocano la ricerca individuale,
- non accettiamo dogmi immutabili, siano essi religiosi, politici, massonici ufficiali o culturali.
Noi obbediamo solo alla nostra coscienza.
Riconosciamo la tradizione massonica, il Compasso, la Squadra, il Volume della Legge Sacra, ma la leggiamo liberamente, senza catene.
Studiamo correnti esoteriche bandite, testi proibiti, idee scomode.
Accogliamo il dubbio come strumento sacro, la ribellione come via alla Luce Proibita. Perché la Luce non è mai stata concessa dai potenti del mondo.
È sempre stata nascosta, censurata, bruciata.
E per raggiungerla bisogna attraversare il fuoco dell’eresia.
Colui che non osa mettere in discussione il dogma non potrà mai accedere alla Gnosi.
Colui che accetta la Verità preconfezionata resta prigioniero dell’oscurantismo. Noi scegliamo l’eresia perché è l’unica via onesta verso l’illuminazione.
Non cerchiamo salvezza in un’autorità esterna.
Cerchiamo la fiamma interiore, la conoscenza nuda, la libertà radicale.
Questa Loggia non salva nessuno.
Offre solo la possibilità di salvarsi attraverso l’eresia illuminata.
Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Chi ha cuore per osare, venga.
Ad Lucem Per Haeresim.
