Quando sarò oltre la vita.
Quando il mio nome non sarà più carne,
ma una lama incisa nel nulla eterno.
La vita è un lampo di polvere.
Sarò il silenzio prima del tuono primordiale,
spirito che non mendica un corpo.
Oltre la vita non c’è premio né condanna:
solo l’ardore nudo dell’Essere che si fissa.
Karma sciolto, desideri in cenere.
Sarò l’occhio senza palpebre,
sarò fiamma senza calore,
respiro che non entra né esce dal mondo.
La morte è solo un altro inizio.
Camminerò scalzo sull’abisso.
Ogni passo decreta: sum qui sum.
Non temo l’oblio: è il mio manto.
Non cerco luce: io genero le stelle dall’ombra.
O mortali al confine:
la vita è il primo velo,
la morte il secondo,
il nulla il terzo.
Oltre il terzo io regno,
spirito libero, solenne, increato.
Non ci sarà più “io” che parla.
Solo l’Uno che si proclama attraverso il vuoto.
Numquam finis, numquam tacere.
Petrus Mauricius Lovisoli
Anno Lucis ∴ 6026
