
Sul ponte del destino
cammina l’uomo dei sogni,
passo dopo passo,
senza rumore,
senza ombra,
solo un eco
di nulla.
La sponda è bassa,
l’acqua nera
divora riflessi.
Si avvicina
al parapetto,
il vuoto lo chiama
per nome.
E lì,
lascia cadere
tutto ciò che possiede,
tutto ciò che è stato:
tutte le illusioni,
tutte le certezze,
tutti i rimpianti,
tutti i dolori,
tutta la fame,
tutta la rabbia.
Senza perdono,
senza ritorno.
E lì,
resta nudo,
fragile,
senza maschere,
senza assoluzione.
Il ponte è alle spalle.
Non c’è più uomo,
non c’è più passo,
solo un’ombra
che cammina
nell’eco
del nulla.
Piermaurizio
Questa è una metafora della vita
Il ponte è il percorso, ma non lo si può attraversare se non si lascia prima cadere tutto ciò che siamo nell’acqua nera che divora riflessi (la morte).
Superato il ponte resta solo un’ombra nuda, spogliata di ogni essenza materiale, la nostra anima.
E’ l’uomo dei sogni perchè la vita è un sogno, come diceva Shakespeare nella Tempesta: “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”
La vita è un sogno, accumuliamo illusioni, certezze, dolori, rabbia, fame, come se fossero reali e permanenti.
Il ponte è il corso del sogno stesso, un percorso fragile, sospeso tra il sonno del non-essere, prima della nascita, e il sonno finale.
L’acqua nera che divora riflessi è il risveglio dal sogno: inghiotte ogni immagine di sé che l’anima immortale ha proiettato nel mondo materiale, l’ego, la storia personale, la vita, il “riflesso” illusorio di eternità nel transitorio.
Lasciare cadere tutto non è un atto volontario eroico, ma l’inevitabile dissoluzione del sogno, per attraversare il confine, morire al sogno della vita,
bisogna spogliarsi di ogni contenuto onirico.
Ciò che resta è l’ombra nuda, non un’anima trionfante, ma un residuo spettrale, eco di un sogno svanito, che cammina nel nulla senza più illudersi di essere “qualcosa”.
E io sono un uomo fortunato, ad aver camminato in questa vita, con tutto ciò che mi ha dato e tolto, porterò con me ogni ombra e ogni luce, fino all’ultimo passo.
Anima Immortalis
Petrus Mauricius Lovisoli
Anno Lucis 6026
