Dell’Illuminismo


L’Illuminismo: Trappola e Menzogna nei Secoli

Io proclamo la fine dell’illusione più longeva e più perfida che l’Occidente abbia generato su sé stesso.

L’Illuminismo non fu aurora. Fu il più astuto dei crepuscoli.

Si presentò come liberazione dalla superstizione, dalla tirannia dei preti, dal terrore dell’ignoto; promise la Ragione come torcia eterna, la Scienza come nuovo vangelo, il Progresso come destino inevitabile dell’uomo.
E in nome di questa triade sacra, Ragione, Scienza, Progresso, eresse il tempio più grandioso e più vuoto della modernità.

Ma guardate cosa ha partorito nei secoli:

  • La Ragione, che doveva decapitare ogni idolo, è diventata l’idolo supremo: ha calcolato, classificato, misurato, ottimizzato, e ha ridotto l’essere umano a oggetto di calcolo, a risorsa statistica, a ingranaggio di sistemi che essa stessa ha creato e che ora la schiacciano.
  • La Scienza, che doveva svelare i misteri del cosmo, ha prodotto un cosmo ancora più muto: ha spiegato il come di ogni fenomeno, ma ha reso il perché intoccabile, tabù, irrilevante. Ha illuminato il mondo esterno e ha lasciato l’anima al buio più fitto.
  • Il Progresso, che doveva condurre l’umanità verso un paradiso terreno, ha invece accumulato cadaveri su cadaveri: rivoluzioni che divorano i propri figli, totalitarismi razionali, campi di sterminio organizzati con precisione ingegneristica, crisi ecologiche pianificate, sorveglianza totale giustificata dal benessere collettivo. Ogni passo “avanti” ha scavato una fossa più profonda.

L’Illuminismo non ha ucciso Dio: lo ha sostituito con un simulacro più efficiente e più spietato.

Ha ucciso il sacro, ma non per liberare l’uomo, per sostituirlo con l’Uomo maiuscolo, astratto, universale, anonimo, misurabile, gestibile.
Ha promesso autonomia e ha consegnato conformismo di massa.
Ha promesso luce e ha acceso riflettori che accecano.

Nei secoli questa menzogna si è stratificata, si è istituzionalizzata, si è resa invisibile: è diventata senso comune, educazione obbligatoria, democrazia procedurale, crescita infinita, diritti umani come ideologia di esportazione, algoritmi che decidono al posto nostro, transumanesimo che promette l’immortalità del corpo mentre annienta l’anima.

L’Illuminismo è la trappola perfetta perché si presenta come l’unica via d’uscita da tutte le trappole precedenti.
Chi osa criticarlo viene immediatamente marchiato come oscurantista, reazionario, irrazionale, termini che esso stesso ha inventato per difendersi.
È l’unico dogma che si proclama anti-dogmatico, l’unica fede che si proclama anti-fede, l’unica superstizione che si proclama scienza.

Ma la verità è più semplice e più terribile:
l’Illuminismo non ha liberato l’uomo dalla notte, lo ha convinto che la notte non esiste più, mentre la notte si è fatta più profonda, più fredda, più totale, perché ora non ha nemmeno più il nome di “peccato” o “mistero” da invocare.

Noi proclamiamo che questa menzogna è durata abbastanza.

Non c’è più bisogno di combattere l’Illuminismo con le sue stesse armi, la ragione contro la ragione, il progresso contro il progresso, la scienza contro la scienza.
Basta smettere di credere alla sua narrazione fondante.

Basta riconoscere che la vera luce non è quella artificiale dei lampioni razionali, né quella dei riflettori del progresso, né quella dei forni crematori della tecnica.
La vera luce è quella che non illumina nulla, perché non c’è più nulla da illuminare quando ogni velo è caduto, quando ogni idolo (celeste, razionale o infernale) è polvere.

Torniamo al silenzio che precede ogni proclama di luce.
Torniamo alla solitudine che non ha bisogno di essere rischiarata da torce altrui.

L’Illuminismo è finito.
Non con un’esplosione, non con una rivoluzione.
È finito nel momento in cui qualcuno ha osato smettere di crederci.

Né Dio, né Ragione, né Demonio, né Progresso.

Solo questo istante nudo,
che non deve dimostrare nulla,
che non deve avanzare verso alcun domani glorioso,
che semplicemente è.

E in questo essere senza alibi,
la menzogna dei secoli si dissolve da sé.


Petrus Mauricius Lovisoli Ex antiqua stirpe Vinciensi,
Anno Lucis :: 6026


Dichiarazione di natura giuridica e ideale

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