Santo e Dannato


Dove le montagne toccano il cielo,
dove i fulmini feriscono il mare,
dove il vento, crudele e spietato,
frusta la mia carne mortale.

Vago nel buio cercando riparo,
sfuggo la notte tiranna,
la notte che mi giudica,
la notte che mi condanna,
la notte che non mi assolve.

Cammino, senza illusioni,
vestito solo del mio essere,
nessuna alba mi è concessa,
ma non piego la testa.

Non chiedo perdono,
non chiedo grazia,
schiavo e tiranno di me stesso,
figlio d’un mondo brutale e divino
dove il sangue si stempera nell’acqua santa,
dove il dolore sposa la gioia,
dove resta soltanto la mia essenza:
sono santo venerato e sono eterno dannato.

Questo è il mio mondo,
dove la notte
non osa entrare.

Petrus mauricius Lovisoli
Anno Lucis 6026


Dichiarazione di natura giuridica e ideale

WordPress Appliance - Powered by TurnKey Linux